lunedì 21 novembre 2016

Colpi e segreti per attaccanti

Gioco dell'attaccante nella fase di attacco
Il gioco d'attacco deve essere portato con velocità ed imprevedibilità, facendosi guidare dall'istinto e non dalla ragione.
I tiri più pericolosi, quasi imparabili, sono quelli portati con velocità "supersonica".
La velocità e l'imprevedibilità disorientano il difensore facendogli perdere la posizione e quindi facilitano il compito dell'attaccante.
Altre doti importanti sono la prontezza di riflessi, la calma, nonché saper dosare le proprie energie psico-fisiche e la capacità di sviluppare gioco a ritmo alternato, ossia di velocizzare il gioco in fase di attacco e renderlo un po' più lento in fase di difesa, in modo da utilizzare il momento di difesa come una fase di riposo fisico, ma non mentale. La concentrazione deve essere sempre allo stesso livello, poiché ogni caduta di concentrazione porta alla sconfitta.
L'attaccante ideale deve però possedere anche dei colpi di gran classe e risolutori, che permettano di tenere sotto pressione il difensore avversario; il difensore deve temere questi colpi in ogni momento. Infatti, la paura indotta provoca l'errore.
Un buon attaccante deve avere una media di almeno 7 gol in una partita ad 11, possibilmente realizzati con poco dispendio di energia.


Gioco di difesa dell'attaccante
Il gioco di difesa dell'attaccane è molto importante, poichè aiuta il compagno difensore a chiudere tutti i varchi possibili verso la porta. Essenzialmente consiste in un gioco coordinato  tra le parti dell'attacco e della difesa.
Tale coordinazione permette di tenere la posizione nel migliore dei modi, risparmiare energie psico-fisiche ed evitare quanto più possibile gols del difensore avversario o di fortuna.
Per espletare questa parte del gioco nel modo migliore conviene che la coppia si accordi sulle posizioni da tenere in campo e sulle modalità di copertura dei vari tiri eseguibili da parte degli avversari (Vedi anche Schema Broccoli).
Un buon attaccante deve essere, quindi, prima di tutto un grande difensore e contemporaneamente deve saper attaccare mentre esegue la difesa.
Un mio particolare modo di tenere la difesa come attaccante è quello di intercettare la palla in ogni momento e con qualsiasi giocatore del tridente avanzato o della mediana.
L'idea è di costituire una vera è propria barriera insormontabile formata dal tridente e dalla mediana che ributtano indietro ogni palla passata dal difensore.
Questa tecnica di gioco somiglia al pressing nel calcio, e incide profondamente sul morale del difensore che si vede costretto a non poter fare gioco per se stesso o per il suo attaccante. Se il difensore subisce questa vera e propria "aggressione", e non la riesce a dominare, si trova in una situazione psicologica precaria che lo vede già perdente, perchè inerme contro il gioco assillante dell'avversario.
La regola da seguire è: "Non lasciarlo respirare".
Il gioco è consigliabile a chi ha molte energie da spendere e a chi è dotato di intuito e coordinazione.


Elenco di colpi
Naturalmente ogni buon giocatore può inventare nuovi colpi d'attacco o colpi portati in coordinazione tra i pezzi (attacco e attacco e difesa).
Pertanto un elenco è necessariamente incompleto. Quelli qui elencati sono solo quelli a me noti e permessi dal Regolamento Locale adottato a Vairano Patenora (Ce).
  • Tiro al bersaglio
    Questo colpo eseguito con tempismo e precisione rende quasi impraticabile la difesa.
    Il colpo si esegue facendo rimbalzare la palla sulla sponda (Est o Ovest), dandole un moto parallelo alla linea di porta, e tirando in porta non appena il difensore esegue il cambio di difesa, ossia cambia il terzino per difendere la porta.
    Il difensore può decidere di non cambiare terzino, ma in tale caso è irrimediabilmente sottoposto ad un semplice colpo di mezza palla tra i giocatori della difesa, che comunque garantisce, la maggior parte delle volte, il gol.
    A mio avviso questo colpo non dovrebbe essere valido per l'enorme scompenso che esiste tra la difesa e l'attacco.
    Il Regolamento adottato a Vairano P. lo ritiene valido.

     
  • La doppietta: colpo portato con due giocatori dell'attacco (distinti o no) che colpiscono la palla successivamente dopo averla fatta rimbalzare sulla sponda (1 sponda o due) o su uno dei giocatori avversari.
    Questo colpo ha una buona percentuale di riuscita contro la maggior parte dei difensori.
     - Da notare ed imparare è la doppietta in controtempo, ossia eseguita spostando la palla in direzione contraria al suo moto. Precisamente, fatta rimbalzare la palla sulla sponda sinistra (Ovest) in modo da muoversi parallela alla porta verso la sponda destra (Est), si esegue la doppietta sul terzino sinistro avversario muovendo la stecca (e quindi il proprio giocatore centrale d'attacco) in direzione contraria (Est - Ovest). Dato che il difensore si sta muovendo in direzione Ovest-Est per seguire la palla e coprire la porta, ed eseguito il colpo con buona rapidità, si ha un'ottima percentuale di realizzazione.
     - La doppietta triangolare sul giocatore è un altro ottimo colpo d'attacco. Si esegue facendo rimbalzare la palla, in movimento, con una delle due ali su uno dei due giocatori della difesa e tirando dopo il rimbalzo con il giocatore centrale. Eseguita con rapidità ha un'ottima percentuale di realizzazione.
     - Infine, ricordiamo anche la doppietta anomala sulla mediana avversaria. Si colpisce la palla con uno dei giocatori delle ali dell'attacco in modo che rimbalzi sulla mediana avversaria e si tira in porta con il centrale dell'attacco.
  • Napoletana
  • Gioco di mezza palla: colpo portato con uno dei giocatori dell'attacco che colpisce la palla di striscio, a "mezza palla" e sotto varie angolature. Un buon attaccante riesce a "sentire", mentre la palla si muove parallelamente alla porta, che la posizione del difensore presenta un "buco" da sfruttare. Alcune posizioni errate della difesa favoriscono in modo decisivo questo colpo, il buon attaccante le deve conoscere e sfruttare al meglio. Questo gioco può essere favorito (o sfavorito) anche da una pendenza anomalo del bigliardino. Precisamente, se la palla, dopo il rimbalzo sulla sponda (Est o Ovest), non si muove perfettamente parallela alla porta e, quindi, la distanza tra la palla e il terzino di difesa varia con il moto della palla, si ha più spazio a disposizione per eseguire un colpo di mezza palla, se la distanza aumenta; mentre in caso contrario si ha meno spazio a disposizione ed è favorito il portiere nel suo gioco di difesa.
  • Gioco con finte: i due colpi suddetti (ma anche altri colpi) si possono portare in modo diretto o con l'aiuto di finte di vario tipo che tendono in ogni caso a mettere fuori posizione il difensore. Le finte in genere sono delle rapide giravolte di uno dei giocatori dell'attacco (in genere il centravanti) sulla palla, in movimento parallelamente alla porta, senza toccarla. Si conoscono anche altre finte e ogni giocatore di classe può inventarne di differenti.
      
    - Un colpo, apparentemente semplice ma efficace, consiste nel far rimbalzare sulla propria sponda (Est) la palla e ruotare il giocatore centrale sulla palla di 180°, come se la si volesse nascondere, tirando in porta nell'angolo sinistro quando la palla arriva al centro della porta. Questo colpo è stato da me eseguito e pertanto per classificarlo lo chiamerò "tiro Broccoli in attacco" o anche Veronica.
     
    - Un altro colpo è la mezza palla stretta con finta. Questo colpo si esegue nelle immediate vicinanze delle sponde (Est o Ovest). In pratica, fatta rimbalzare la palla sulla sponda si esegue una finta ruotando (di 360° gradi) il giocatore intorno alla palla e si tira in porta a mezza palla, nell'angolo opposto. Eseguito con velocità e precisione dà ottime possibilità di realizzazione.
     Questo colpo si può eseguire anche senza la finta, o si può tirare nell'angolo più vicino alla palla.
     
    - Un altro colpo è la mezza palla lunga con finte. Fatta rimbalzare la palla su una delle sponde (Est o Ovest) si eseguono una o più finte, ruotando una o più volte uno o più giocatori sulla palla e si tira nell'angolo scoperto, in genere quello più lontano alla palla.
  • Attacco coordinato con la mediana: colpo portato con uno dei giocatori dell'attacco (in genere le ali, ma anche il centravanti) in coordinazione con uno dei giocatori della mediana (in genere il centrale, o uno dei due giocatori di sinistra o di destra). Nella sua forma standard, l'ala attaccante passa la passa al centrale della mediana secondo una linea a circa 45 gradi rispetto alla congiungente i centri delle due porte. Se eseguita con buona rapidità è possibile disorientare il portiere. In altre varianti, l'ala attaccante passa la palla al secondo giocatore, di sinistra o di destra, attraverso la sponda o direttamente. Su questo colpo si può innestare una doppietta anomala, eseguibile se l'avversario cerca di evitare il passaggio alla mediana. Precisamente, si può disorientare il difensore facendo una doppietta con il retro dell'ala attaccante sulla mediana dell'avversario, il conseguente spostamento di posizione della palla può permettere all'attaccante di ottenere il gol.
    Una variante Nostra, ma ormai usuale, consiste nel passare la palla direttamente ad uno dei giocatori della difesa. Questa variante è consigliabile solo per giocatori aventi un'ottima coordinazione.
     
  • Mediana coordinata con l'attacco: colpo che si esegue con un passaggio tra uno dei giocatori della mediana ad uno dei giocatori dell'attacco. Le possibilità di passaggio sono molteplici ma non tutte hanno la stessa efficacia. Un buon attaccante decide quale tipo di passaggio effettuare tenendo conto della posizione del difensore e in coordinazione di finte di vario tipo.
     
  • Rombo di tuono in attacco/cinese e varianti: si realizza colpendo in modo violento la palla sulla sponda laterale (sinistra o destra) con una delle due ali e tirando al rimbalzo la palla con il giocatore centrale. Colpo adatto ad un giocatore molte veloce, intuitivo e di classe.
    Questo colpo, su alcuni bigliardini, si esegue meglio se si fa fare dapprima un piccolo rimbalzo alla palla e successivamente si esegue il colpo con un rimbalzo violento sulla sponda. Bisogna però osservare che, in questo caso, il difensore può intuire il colpo che si sta per eseguire e adottare la difesa opportuna. Per evitare questo inconveniente, converrà variare l'esecuzione dei colpi in modo che il difensore non possa anticipare la difesa.
     
  • Attacco combinato e continuo: si tratta del miglior colpo o gioco possibile per un attaccante. Il colpo, o meglio una serie continua di colpi di tutti i tipi, portati con l'attacco e con la mediana è un tentativo continuo di disorientare il portiere e trovare la via del gol.
    L'esecuzione di questo gioco necessita di intuito, velocità, imprevedibilità, classe e notevole tecnica.
    L'attaccante di classe sa eseguirlo alla perfezione, e sa gestire il notevole dispendio di energie necessario.
    A mio avviso, un attaccante si giudica in base a come realizza questo gioco.
  • Attacco coordinato tra giocatori: questo colpo si esegue in coordinazione tra i due giocatori. Il difensore rimette in gioco la palla con una discreta potenza e con un tiro di sponda particolare. Il tiro deve essere eseguito in modo tale da permettere alla palla di colpire le sponde due volte (una laterale e una frontale) e scendere più o meno al centro dell'attacco; l'attaccante colpisce la palla al volo, tenendo conto della posizione del difensore e in particolare modo del portiere.
    In pratica, si tratta, nella sua forma standard, di una doppietta a cui prendono parte entrambi i giocatori, il difensore in fase di preparazione e l'attaccante in fase di realizzazione finale.
    Anche questo colpo si può eseguire in svariate forme, anche con la collaborazione della mediana, ma la più vantaggiosa è quella in coordinazione con l'attacco.
    La capacità dell'attaccante consiste nell'intuire la posizione finale della palla (dopo aver colpito le sponde) e nella capacità di eseguire rapidamente il miglior colpo in relazione alla posizione del difensore.
     
  • Attacco d'astuzia sul portiere: questo colpo sfrutta la poco mobilità del portiere della maggior parte dei difensori. Si esegue colpendo, con una delle ali, la palla di striscio, con media forza, in modo che dopo aver colpito la sponda (di sinistra o di destra) aggiri il difensore e passi o tra difensore e portiere o, in modo ancora più subdolo, dietro al portiere.
     
  • Attacco in "controcolpo": colpo paradossale, perchè d'attacco ma eseguito in una fase difensiva del gioco dell'attaccante. Questo colpo si esegue muovendo in modo oscillante (leggermente) il tridente d'attacco mentre si cerca di ostacolare la rimessa in gioco, o il tiro diretto, della palla da parte del difensore.
    Un buon attaccante sa eseguirlo anche dalla mediana.
    Una corretta esecuzione necessita di intuito, tempismo e notevole dispendio di energie psico-fisiche.
     
  • Altri colpi: vi sono poi numerosi altri colpi d'attacco portati con le ali, con il centravanti o con i giocatori della mediana. Questi colpi non sono classificabili perchè non hanno delle caratteristiche precise. Si eseguono colpendo la palla di striscio o in pieno, su passaggio del difensore o su palle impazzite dopo rimbalzi di vario tipo.
  • Tiri moderni portati a velocità "supersonica"...

I tiri di sponda in difesa e in attacco

L'arma più forte a disposizione dei giocatori è il tiro di sponda, in attacco e soprattutto in difesa.
 Il tiro di sponda è quasi sempre imparabile a causa della disposizione stessa degli omini sulle stecche e naturalmente anche grazie al gioco attento dei giocatori.
 In linea di principio si può tirare di sponda da qualsiasi posizione  e con qualsiasi giocatore (stecca). La mediana, ad esempio, dispone di un fortissimo tiro d'attacco di sponda. Lo stesso dicasi per il centrale dell'attacco. Addirittura il portiere (omino) può attaccare di sponda, ma si vede raramente questo tipo di tiro.
 Chiaramente il difensore è il principe del tiro di sponda...


Ma dove bisogna colpire la sponda?
 Si può colpire la sponda sinistra o destra, ma tenendo conto delle posizioni dei giocatori avversari e in special modo dei giocatori della difesa. La potenza nel tiro di sponda è importante, poiché permette alla palla di avere più velocità e più energia e conseguentemente crea più difficoltà al difensore che la deve intercettare.
 Si può eseguire un tiro sulla sponda sinistra con il terzino sinistra e per simmetria con quello di destra con la sponda destra. In alcuni casi si può eseguire un tiro con il terzino destro e la sponda sinistra o viceversa.
 Un ottimo tiro di sponda eseguito sul lato sinistro si può ottenere colpendo la palla nell'area piccola con un colpo di striscio che farà rimbalzare la palla sulla sponda ovest più o meno all'altezza della mediana del compagno, o meglio tra la mediana amica e l'attacco nemico. Dopo il rimbalzo la palla prenderà la direzione del palo sinistro della porta avversaria, non coperto dal portiere. E' da notare che la palla passerà attraverso il primo e secondo giocatore di sinistra della mediana avversaria. Pertanto, se l'attaccante tenderà a posizionare la propria mediana in modo da coprire la traiettoria della palla converrà cambiare tiro.
 Esiste un tiro di sponda destra con il terzino destro eseguito colpendo la palla prima che entra nell'area piccola e che dopo il rimbalzo sulla sponda all'altezza dell'attacco avversario tende a prendere la direzione del palo destro. Questo tiro non porta in genere al gol, ma nei casi in cui il difensore avversario tiene una posizione scorretta può essere molto efficace.
 Il tiro di sponda eseguito con il terzino sinistro sulla sponda destra può essere molto efficace colpendo la palla a "mezza palla" e facendo rimbalzare sulla sponda destra all'altezza dell'attacco del proprio compagno. Dopo il rimbalzo la palla prenderà la direzione del palo destro non coperto dal portiere. Tutti i colpi descritti hanno un proprio simmetrico, nel senso che si può eseguire sia da destra che da sinistra.

Il gioco con il portiere

Il gioco con il portiere è difficilissimo e solo chi ha talento può svilupparlo al meglio.
 Non è raro vedere anche grandi giocatori in difficoltà con il gioco di questo omino. Spesso si assiste a dei ridicoli movimenti rapidi da un palo all'altro nel tentativo estremo di intercettare la palla.
 Sebbene questo tentativo possa avere qualche risultato positivo è completamente errato.
 Un altro difetto molto comune è quello di non riuscire a ruotare all'indietro il portiere onde intercettare i tiri di sponda o di vario rimbalzo che sono diretti a passare dietro il portiere stesso; analogamente non si riesce spesso a inclinare in avanti il portiere onde difendersi da un tiro a mezza palla dell'attacco avversario mentre si segue la palla con il difensore, o addirittura a tentare una estrema intercettazione della palla su un tiro diretto del centrale d'attacco, cioè non si riesce a parare un rigore.
 Ancora più raro è vedere un portiere che attacca di sponda, meno raro che tenta un tiro diretto in porta.

 Il giocatore con un grande portiere deve impressionare l'avversario con i suoi recuperi e li deve fare con estrema naturalezza e prontezza dei riflessi.
 I movimenti sono millimetrici, sicuri e precisi, repentini, sia nello spostare il portiere lateralmente sia nel ruotarlo all'indietro o in avanti a seconda delle esigenze.
 Un grande portiere si riesce a difendere da attacchi di sponda spostandosi di quel tanto che basta e giusto all'istante in cui passa la palla. Un grande portiere può parare anche un rigore.
 Chiaramente più i tiri sono fatti con potenza elevata e più difficile è intercettare la palla, ma i "miracoli" in questo senso si possono fare.
 Il grande portiere mette in crisi l'avversario e fa gridare al miracolo. Il grande portiere deve obbligare gli avversari ad alzare il bigliardino in senso di resa e sconforto.
 A mio avviso, tra grandi difensori, il vero talento si vede proprio dal suo gioco di difesa con il portiere, essendo molto più semplice imparare dei tiri risolutori che lo spostamento millimetrico ed anticipato di quel tanto che serve del portiere.
 Imparare a giocare con il portiere non è facile ma un giocatore di talento può imparare e migliorare con l'allenamento.

Il gioco singolo

   Il gioco singolo o assolo, al volo o a fermo, si svolge, come è ovvio, con regole analoghe a quelle per il gioco in coppia.
Voglio qui proporre alcuni consigli e suggerimenti ispirati alla mia esperienza ventennale.
Naturalmente, alcuni consigli potranno apparire ovvi ai professionisti, ma forse interessanti per gli appassionati e dilettanti.

Quali stecche impugnare?
Le stecche, o mazzette, sono 4 e, purtroppo, le mani sono 2 e quindi si pone la questione di come giocare, ossia di quali stecche impugnare.
La mano destra, ovviamente, impugnerà, a seconda delle situazioni, l'attacco o la mediana; ma quale stecca impugnare con la mano sinistra? il portiere o la difesa?
Sono accettabili entrambe le possibilità.
Io preferisco variare, ossia tenere impugnato il portiere e passare alla difesa appena se ne presenta la possibilità, in modo da velocizzare il gioco e passare con più facilità dalla difesa all'attacco.
In posizione di difesa, ossia quando la palla è gestita dalla difesa avversaria, preferisco impugnare il portiere, avendo sviluppato la capacità di tirare al volo, di sponda, con il portiere: questo è un altro modo di velocizzare l'attacco e però permette una migliore difesa.
Naturalmente, un giocatore molto veloce e dotato di notevole istinto può provare a giocare  costantemente con la difesa impugnata con la mano sinistra, ma deve accettare anche notevoli rischi dovuti essenzialmente ad un minore tempo di reazione a disposizione. Il giocatore che gioca impugnando la difesa gioca d'anticipo e il suo gioco si può paragonare con quello di Agassi, nel tennis.
Come devono essere disposte le stecche?
La posizione delle stecche, con la palla gestita dalla difesa avversaria, deve essere tale da coprire quanto più possibile la porta.
Questa posizione la possiamo chiamare di base.
Sono possibili varie configurazioni, ma secondo me la migliore consiste nel disporre il portiere e la difesa totalmente da un lato, la mediana dal lato opposto e lavorare con l'attacco per coprire quanto più possibile la porta.
In effetti, questa configurazione oppone sempre  al tiro avversario, effettuato dalla porta, almeno tre stecche (cioè i giocatori disposti su tre stecche): l'attacco, la difesa e il portiere su di un lato (quello su cui schieriamo la difesa e il portiere); e l'attacco, la mediana e il portiere, impugnato con la sinistra e quindi mobile, sull'altro lato.
Lo stesso vale se si impugna la difesa con la mano sinistra, ma i tempi di reazione devono essere rapidissimi.
 
La mediana: croce e delizia nel gioco singolo
La mediana, la nostra, è una vera e propria croce nel bloccare i nostri stessi tiri effettuati dalla porta. Per sviluppare al meglio il gioco e per limitare questo neo della mediana, conviene disporla sempre da un lato e far gioco sul lato opposto. Ad esempio, disponendo la difesa e il portiere a sinistra, la mediana la disporremo a destra; di conseguenza tutto il nostro gioco d'attacco si svolgerà sulla sponda sinistra.
La nostra mediana è anche una delizia allorquando blocca tiri avversari senza essere impugnata, praticamente fa gioco da sola. Pertanto non conviene tenerla alzata, come fanno alcuni giocatori. Alzare la mediana può avere senso solo se si è tanto rapidi da abbassarla appena ve ne è la necessità.
L'ideale sarebbe modificare la posizione della mediana di volta in volta in modo da poter far gioco da destra e da sinistra. Questo però richiede notevole velocità e coordinazione e quindi non è consigliato ai principianti.
A me piace, ad esempio, mettere in gioco la palla tra gli omini della difesa, con il portiere impugnato con la mano sinistra, e mentre la palla è in movimento cambiare la posizione della mia mediana in modo da poter poi decidere su quale lato fare gioco, il tutto in relazione alla disposizione dei giocatori-omini avversari. Naturalmente, questo tipo di gioco è stressante e necessita di molte energie psico-fisiche. Quindi, tenuto conto delle difficoltà, del giocatore avversario,a coprire la propria porta, ha senso anche giocare sempre dallo stesso lato.

Come fare gioco e schema di gioco Broccoli per l'assolo.

Credo che un modo semplice ed efficace è quello di giocare sul lato contrario alla posizione della propria mediana.
Il gioco tipico consisterà nel passare la palla in attacco con un colpo di sponda di buona potenza e seguirne la traiettoria con l'attacco, cercando di colpire la palla al volo o dopo il rimbalzo sulla sponda avversaria.
Il gioco può sembrare monotono, ma è efficace perchè la difesa è difficile, essendo molteplici le possibilità di arrivare al gol: direttamente su tiro di sponda,  colpendo la palla con l'attacco dopo il rimbalzo sulla (o sulle) sponde, con qualche piccolo "favore" degli omini-giocatori avversari.
Contro questo tipo di gioco l'avversario non può fare niente, deve sottostare al nostro gioco e tentare di bloccarci in qualche modo la rimessa in gioco o direttamente con la sua ala, o dopo il rimbalzo sulla sponda vicino alla sua porta o direttamente con il suo portiere.
Nel caso l'avversario opponesse la stessa struttura di difesa e lo stesso schema di gioco, vince chi ha più talento, intuito e resistenza.
E' sconsigliato cercare il gol con tiri diretti in porta se non in rare occasioni o con lo sfruttamento di alcuni "buchi" necessariamente presenti in ogni struttura difensiva.
 
La velocità e l'impugnatura delle stecche
Tutti sanno che la velocità, l'istinto e l'esperienza sono fondamentali in questo sport.
Forse non tutti sanno che un ruolo fondamentale, per aumentare la velocità di gioco e di esecuzione dei colpi, lo gioca l'impugnatura della stecca.
Molti si chiedono qual è il miglior modo di impugnare la stecca, in modo da riuscire a dare la massima potenza alla palla, ma forse non tutti si chiedono qual è l'impugnatura che minimizza i tempi per tirare. Per le stecche della difesa il problema non si pone quasi mai, ma per le stecche dell'attacco il problema è rilevante.
La mia risposta a questo problema è: non impugnare la stecca, ossia riuscire a giocare a "mezza mano" o a colpi sulla stecca.
Riuscire a tirare a "mezza mano", ossia senza chiudere le dita intorno alla stecca velocizza di molto la manovra e addirittura ci fa giocare d'anticipo sull'avversario; l'ideale è riuscire, ed è possibile, a tirare colpendo la stecca con il palmo della mano.
Un'altra possibilità è tirare, quando se ne presenta l'eventualità, facendo girare la stecca, con un colpo di mano, di un giro completo ma minore di 360 gradi.
Provare per credere!
Risistemazione delle stecche?
Sistemare le stecche nella posizione di base, ossia tenere la posizione, è fondamentale per stare coperti quanto più possibile. Pertanto consiglio di tenere costantemente sott'occhio la posizione delle proprie stecche; se è necessario sistemarle anche con il corpo, in genere l'anca sinistra, o, addirittura mentre si palleggia con i giocatori della difesa e dell'attacco.
Insomma, bisogna cercare di stare coperti il più possibile.